Gesù “influencer” e discepoli “followers”

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In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».

(Lc 11,29-32 – Lunedì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario – Anno pari)

Medita

Avete presente l’effetto stadio? L’effetto concerto? Con tutta la gente che acclama, si accalca, canta, fa il tifo? Beh… Diciamo che Gesù ha attirato molta gente per le parole e i miracoli che realizzava. Era diventato un’ “attrazione”, oggi diremmo che Gesù era un influencer. E lo era davvero. Però a differenza degli influencer di oggi che stanno attenti ai numeri, alla crescita imprenditoriale, diventando a volte dipendenti del sistema a costo della libertà personale, Gesù non badava alla quantità, alla visibilità, non gli interessavano le folle in quanto tali. Gesù non guardava ai numeri, ma ai nomi. Alle persone. Gesù era ed è sovranamente libero. E con questa libertà guarda nel profondo di ciascuno. Queste folle si accalcavano attorno a lui perché volevano effetti speciali, segni prodigiosi, volevano essere anestetizzati con interventi divini. Ma questa non è la fede. Attendere profezie, segni dal cielo, andare dietro a personaggi “mistici”, cercare lo stupore, non è fede. Oggi, se ci pensiamo, molti cristiani vivono così. La fede non ti porta a cercare “post divini” ma a riconoscere che Gesù Cristo è realmente il Figlio di Dio, e dunque la fede in lui ti spinge a cambiare mentalità, a cambiare vita, ad incarnare l’amore di Cristo per vivere da figlio amato e benedetto. La fede ti cambia dentro: ecco la salvezza! Non è spettacolo, è la vita di Dio che scorre dentro di te e si espande lasciando il buon profumo di Cristo.

Vivi

Verica che tipo di follower di Cristo sei:

Cerchi sempre segni? O cerchi la relazione con lui? Ti impegni a conoscere la sua parola d’amore e a viverla concretamente? La fede ti spinge ad entrare in Chiesa? A fare un cammino in una comunità parrocchiale?

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