Santa rabbia

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In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

(Lc 11,42-46 – Mercoledi della XXVIII settimana del Tempo Ordinario – Anno pari)

Medita

La relazione col Signore ci salva. Parlare con lui nella preghiera, alimentare la nostra vita coi sacramenti, vivere la sua Parola ci dona un senso, una direzione, in ogni nostro giorno. Quanti cuori pesanti, quanti pesi insopportabili vi sono nei cuori delle persone. Tanto disordine, tanta mancanza d’amore, tanta paura, tante situazioni complesse, tante malattie, tanti peccati. Gesù si arrabbia contro tutto questo. Lui non sopporta una relazione fredda come quella dei farisei, priva di umanità, priva dell’amore di Dio, anzi che strumentalizza l’amore di Dio per i propri scopi egoistici. Gesù si arrabbia. La sua è una santa rabbia, che desidera rivolgere anzitutto al male che deforma la relazione con Dio e col prossimo. La rabbia di Gesù manifesta che gli stiamo a cuore. Siamo nel suo cuore, nella sua preghiera al Padre.

Vivi

Contempla la rabbia di Gesù.

Prenditi 5 minuti esatti e immagina la sua rabbia scagliarsi contro il male che ti opprime. Immergiti in essa. Sentirai il cuore più leggero, perché Cristo ti ama.

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