Dio

Dio non accusa mai!

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In quel tempo, Gesù esclamò:
«Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

(Gv 12, 44-50 – Mercoledì della IV Settimana  di Pasqua)

Medita

Che pensi di Dio? A cosa penseresti se ti sentissi guardato da Lui? Cosa pensa Dio di te? Mamma mia…che domande! Chissà quante volte ci hanno terrorizzato, sopratutto al catechismo, con le tre paroline fatali “Dio ti vede!”. Oppure: “Se ti comporti male Gesù non ti vuole più bene!”. Che angoscia! Questo semmai è il manuale per distruggere l’immagine di Dio nel cuore dei bambini. Chissà quante false immagini di Dio ci hanno inculcato e ce le portiamo a vita!

Ma… Gesù è chiarissimo. Più volte afferma che lui non è venuto a condannare il mondo. Non è venuto in mezzo a noi per puntarci il dito, ad accusarci, a farci sentire inadeguati e indegni! E allora da dove vengono tanti sensi di colpa?

Tante persone portano dentro di sé pesanti sensi di colpa, pesi che in realtà non gli appartengono. A prescindere dalla loro origine (genitori, familiari, insegnanti…) Dio è venuto a liberarci da questi pesi. Dio è luce e nella sua luce vediamo la verità. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Chi incontra Cristo fa esperienza dell’amore del Padre. Un Padre che non ci accusa mai, ma che vuole vedere scolpita in noi l’immagine del suo Figlio Gesù.

Vivi

Molti sensi di colpa non se ne vanno perché…

…Non ti perdoni. Tu sei la prima persona che ha il dovere sacrosanto di amarsi! Àmati! Rigetta dunque quelle parole e quei pensieri che ti intossicano, che ti fanno star male. Sono falsità a cui non devi dare spazio. Abbraccia l’amore di Dio per te, possiedilo per amarti con quell’amore. Perdonati. Dio fa nuove tutte le cose.

E il giudizio di Dio che fine fa?

Sono le nostre scelte e le nostre azioni a giudicarci. Dobbiamo chiederci se le nostre azioni sono conformi, “sintonizzate”, alla Parola di Dio. Siamo dunque noi stessi a “costruire” il nostro giudizio. Il Dio-amore semplicemente prenderà atto delle nostre libere scelte di vivere la sua parola o di rifiutarla.

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