gold and black crucifix

L’esorcismo dovrebbe farci pensare

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In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. 
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

(Lc 4,31-37 – Martedì della XXII settimana del Tempo Ordinario Anno dispari )

Medita

Quando si parla di esorcismi, demoni e possessioni tanta gente resta affascinata, o comunque è mossa da curiosità. Il misterioso, l’occulto, le tenebre esercitano un certo “fascino”. La prova è la continua spettacolarizzazione cinematografica di questa realtà che di fatto è particolarmente drammatica.

L’esorcismo dovrebbe farci pensare. Non quello dei film…che è puro gusto dell’horror e della sua commercializzazione. Se gli esorcismi esistono, in forza di chi vengono fatti? Su quale autorità ci si basa perchè questi riti vadano a buon fine? L’efficacia della liberazione di una persona da chi dipende?

La risposta dovrebbe essere chiara per tutti: è in forza di Gesù Cristo. È la sua santa presenza, la presenza del Santo di Dio; è alla sua luce raggiante che tutto l’inferno è scosso. Non sono cose da medievo. Se la possessione è un evento tragico (raro, ma reale), molto più forte è la potenza e la forza di nostro Signore. E allora perchè non fissare gli occhi su Gesù Cristo piuttosto che lasciarsi sedurre dal mondo del maligno?

Vivi

Sedute spiritiche, tarocchi, indovini, necromanzia, fatture e robe simili, sono porte aperte alle maledizioni…

Se hai avuto contatto con queste realtà vai a confessarti per riconciliarti con Dio. Chiedi al sacerdote, se è il caso, di accompagnarti per uscire da queste situazioni.

Tuttavia non si crede in Dio per paura del diavolo o dell’inferno….

Dunque come intendi la fede? La fede anzitutto è dono, è una relazione viva col Figlio di Dio, che ci dona lo Spirito Santo. Credere dunque è amare Dio perchè Lui ci ha amati per primo.

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