Taglia col passato, una nuova vita ti si apre davanti

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In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».


Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.

(Mt 28,8-15 – Lunedì fra l’Ottava di Pasqua)

Medita

Ci sono passi che Dio ci invita a fare con fretta nella nostra vita, per abbandonarci totalmente a Lui e vivere con fede il momento della nostra Pasqua. Staccarsi in fretta, dalla storia vissuta finora, anche traumatica come quella di Gesù, per entrare nella fede e vivere tutto con Dio, perché è accaduta una “cosa nuova”: Gesù non è più in quel sepolcro; è risorto! È vivo! E questo ha anche un risvolto per noi!

Lasciare subito, abbandonare il motivo che ci impedisce di correre verso la presenza di Gesù; abbandonare in fretta, cioè senza pensarci due volte, ciò che nel cuore chiude la fede, la speranza e la carità, per lasciare spazio al germoglio di un annuncio nel cuore: Gesù risorto, può entrare nella nostra storia. E in questa scelta, correre in fretta abbandonando i nostri progetti, i nostri pensieri, affidandosi a Dio, lasciandosi guidare da Lui. Come Maria che in fretta andò verso la cugina Elisabetta per condividere l’annuncio dell’angelo; come Mosè e il popolo di Israele che in fretta lasciarono l’Egitto per la liberazione; come Lot che scappò con la moglie dalla città per essere salvato con la famiglia.

Ricevere questo annuncio porta alle donne timore e gioia grande, e nel correre per fare ciò che l’angelo aveva detto loro, Gesù stesso si fa loro vicino e le saluta: dona loro salvezza (“salute”). Ciò che avevano sentito dire, e creduto con fede, adesso è visto anche coi loro occhi.

Dio si fa conoscere, dona la salvezza, in particolare a chi lo cerca, a chi crede. Nel Suo grande mistero, Egli si rivela sempre anche con gli intermediari. Alla risurrezione di Gesù, l’angelo del Signore è proprio l’intermediario per la rivelazione di Dio, e chi lo ascolta, chi crede al suo annuncio, va verso Gesù e Gesù va verso di loro. In tutto il Vangelo esiste una catena intermediaria di cui Dio si serve per parlare, per farsi vedere, per farsi conoscere e questo perché Dio non fa nulla da solo, ma parla insieme e a attraverso chi sceglie, coinvolge altri nel Suo progetto. Per noi credenti, il vangelo, ogni giorno è l’angelo che ci annuncia Gesù!

Ed esiste anche una catena di ascoltatori che ricevono l’annuncio del regno di Dio: i pastori alla nascita di Gesù, le donne alla resurrezione, ecc..questi in particolare sono proprio gli ultimi della società del tempo, ma scelti come importanti da Dio per glorificare il figlio Gesù.

Il vangelo, la bella notizia di Gesù risorto è un fatto annunciato, condiviso, trasmesso da chi lo ha vissuto e ascoltato. Dio vuole continuare a farsi ascoltare anche oggi: sii come le donne che ricevettero questo annuncio con fede, perché Gesù stesso possa farti vivere questa esperienza di risurrezione nella tua vita.

Vivi

Vivere da risorti significa iniziare a vivere una nuova vita nella libertà

staccati in fretta da tutto ciò che non ti rende libero, e vai, vivi!

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