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Tre “luoghi” di vita: cuore, occhi e orecchie

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In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?».
Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice:
“Udrete, sì, ma non comprenderete,
guarderete, sì, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
sono diventati duri di orecchi
e hanno chiuso gli occhi,
perché non vedano con gli occhi,
non ascoltino con gli orecchi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano e io li guarisca!”.
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!».

(Mt 13,10-17 – Giovedì della XVI Settimana del Tempo Ordinario – Anno pari)

Medita

Nel vangelo di oggi c’è un rimprovero di Gesù che ci riporta alla domanda che ci siamo fatti ieri in merito al nostro cuore. Oggi Gesù scuote i suoi discepoli dicendo che “il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi”.

Dunque prende in considerazione queste tre parti del corpo umano: cuore, occhi e orecchie.

Sono un po’ gli organismi che ci permettono di vivere (il cuore) e di metterci in relazione con gli altri (occhi e orecchie). Continuiamo a discernere sul nostro stile di vita. Continuiamo a valutare il nostro atteggiamento proprio a partire dal cuore, dagli occhi e dalle orecchie.

Questi tre “luoghi di vita” chiamati in causa dal Signore, devono farci comprendere come la nostra fede deve coinvolgere tutta la nostra vita. Il cuore, lo sguardo, l’ascolto, tutto, deve essere “impastato” di Gesù. Tutto il nostro essere, i nostri sensi, le nostre scelte devono sintonizzarsi su quella Parola che può fare di noi uomini e donne nuove.

Il Signore ci liberi dall’insensibilità e ci doni un cuore sensibile, che sappia vedere e ascoltare i prodigi che lui continuamente compie nella nostra vita.

Vivi

Custodisci i tuoi sensi…

…soprattutto la vista e l’udito e usali per la gloria di Dio e per evangelizzare.

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